La raccolta egizia Giuseppe Acerbi - Giuseppe Acerbi Egyptian Collection
La raccolta egizia, esposta permanentemente a Palazzo Te, si compone di oltre 500 pezzi raccolti da Giuseppe Acerbi, illustre mantovano, dal 1826 al 1834 Console Generale d’Austria in Egitto. La collezione è completata da appunti di viaggio dello stesso Acerbi, da altri due reperti già presenti nell’Accademia di Scienze e Belle Lettere già dalla fine del ‘700 e dal sarcofago di Ankhekhonsu del Museo Archeologico di Bergamo, in deposito temporaneo.
L’allestimento punta, grazie anche a didascalie ragionate, adatte a differenti tipi di pubblico, a favorire la comprensione dei pezzi attraverso la rievocazione del contesto di provenienza. Eterogenei i reperti raccolti dall’Acerbi, tra cui sono particolarmente degni di nota la grande testa bronzea della regina Arsinoe, gli amuleti raffiguranti animali e divinità, gli shuebte, statuette che fungevano da sostituo al defunto per i lavori da compiere nel regno dei morti, i vasi canopi di alabastro e una statua di gatto in bronzo, tra i più grandi e meglio proporzionati che si conoscano. Nota a parte richiede lo straordinario sarcofago di Ankhekhonsu: il destinatario del sarcofago era un sacerdote incaricato del culto di Amon nell’antica Tebe. Il manufatto ligneo è caratteristico del Terzo Periodo Intermedio (1178-715 a.C.) e riporta sul coperchio figurazioni votive e iscrizioni con formule dedicate a varie divinità.
On permanent display at Palazzo Te, the Egyptian Collection comprises over 500 pieces brought to Italy by the distinguished Mantuan Giuseppe Acerbi, Austrian Consul General in Egypt from1826 to 1834. The collection also includes Acerbi’s travel notes, two other pieces already in the Accademia di Scienze e Belle Lettere at the end of the 18th century, and the sarcophagus of Ankhekhonsu from Bergamo Archaeological Museum, on temporary loan. Thanks to clear explanations of the pieces and their historical context the display caters for a wide public. Of particular interest among the wide range of items collected by Acerbi is the large bronze head of queen Arsinoe, various amulets of animals and deities, shuebte - small figurines that served to replace the deceased person and do their work in the kingdom of the dead, Canopic alabaster vases and a bronze statue of a cat which is one of the finest and best proportioned in existence. The wooden Ankhekhonsu sarcophagus was intended for an Amon priest from ancient Thebes. Stylistically typical of the Third Intermediary Period (1178-715BC ), the inscriptions on the cover are dedicated to various deities and include a plea for funerary offerings on behalf of the deceased.